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Il patto sociale in italia

Spesso si sentono politicanti (sia di destra che di sinistra) parlare di patto sociale.

Effettivamente c'è un patto sociale in italia ma non è quello che esiste negli altri paesi.

Nella maggior parte dei paesi il patto sociale è il seguente: il cittadino paga le tasse e lo stato si impegna ad utilizzare i soldi nel miglior modo e offrire i migliori servizi.

Un patto concepito in questo modo prevede che chi non paga le tasse viene additato dalla collettività come evasore, ma prevede anche che chi ruba i soldi pubblici, fossero anche poche decine di dollari (com'è accaduto in nord europa dove politici utilizzavano i telefoni pubblici per chiamate private) vengono emarginati dalla scena politica.

Considerando ciò in modo puramente analitico: in italia non si può sperare di ottenere un patto sociale a senso unico. Dove cioè i cittadini pagano fino all'ultimo euro le tasse (cosa che comunque non accade in alcun paese, una soglia di evasione è fisiologica ovunque), ma invece i politici e gli amministratori pubblici sperperano o nel peggiore dei casi si intascano denaro senza controllo.

In italia un patto sociale esiste ed è il seguente:
il cittadino sa quali sono le regole tributarie e tenta di aggirarle nel miglior modo possibile, e cioè evitando di pagare il maggior numero di tasse possibile. Per contropartita si impegna a non infastidire l'amministrazione pubblica e la politica che è libera di sperperare e di intascarsi i soldi che lo stato riesce a prendere dai cittadini.

Un patto sociale, come vedete, in italia esiste e viene coscienziosamente rispetto. 

Pubblicato il 27/10/2009 alle 21.32 nella rubrica diario.

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