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Il comico (al) partito democratico

Un comico voleva candidarsi alla presidenza del partito democratico. Glielo hanno impedito. Glielo hanno impedito non perchè fosse un comico ma perchè pensavano vincesse.

Questo ha cambiato la dinamica della rappresentazione: non è più la storia di un comico che si candida alla guida del PD. Ma è la storia di un comico PD che ha paura che un comico sbaragli i suoi leaders (leaders.... si fa per dire naturalmente).

Nell'agguerrita competizione, non tra il vecchio e il nuovo, ma in puro stile itaGliano tra il vecchio e il molto vecchio, si inserisce un comico sessantenne che risulta essere il nuovo che avanza. E questo "nuovo che avanza" terrorizza il vecchio e il molto vecchio che si alleano per eliminarlo.

Ora chi non è ingenuo capisce bene questa dinamica. Il vecchio e il molto vecchio si giocavano il partito a testa o croce. E non vogliono arrivi un terzo a soffiarglielo. Questa è la situazione reale raccontata con il mio noto cinismo. Purtroppo il partito dove questo si svolge e stato incautamente battezzato: democratico.

Ed in un partito "democratico" se un comico sessantenne ha più consenso di tutta la dirigenza del partito stesso dovrebbe semplicemente venire eletto e sostituire questa dirigenza.

Ovviamente se venisse eletto. Ma il partito democratico in itaGlia è comico proprio per questo: perchè ha una dirigenza sicura che un comico verrà eletto al posto loro.



Pubblicato il 18/7/2009 alle 1.10 nella rubrica diario.

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