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18 luglio 2009
POLITICA
Il comico (al) partito democratico
Un comico voleva candidarsi alla presidenza del partito democratico. Glielo hanno impedito. Glielo hanno impedito non perchè fosse un comico ma perchè pensavano vincesse.

Questo ha cambiato la dinamica della rappresentazione: non è più la storia di un comico che si candida alla guida del PD. Ma è la storia di un comico PD che ha paura che un comico sbaragli i suoi leaders (leaders.... si fa per dire naturalmente).

Nell'agguerrita competizione, non tra il vecchio e il nuovo, ma in puro stile itaGliano tra il vecchio e il molto vecchio, si inserisce un comico sessantenne che risulta essere il nuovo che avanza. E questo "nuovo che avanza" terrorizza il vecchio e il molto vecchio che si alleano per eliminarlo.

Ora chi non è ingenuo capisce bene questa dinamica. Il vecchio e il molto vecchio si giocavano il partito a testa o croce. E non vogliono arrivi un terzo a soffiarglielo. Questa è la situazione reale raccontata con il mio noto cinismo. Purtroppo il partito dove questo si svolge e stato incautamente battezzato: democratico.

Ed in un partito "democratico" se un comico sessantenne ha più consenso di tutta la dirigenza del partito stesso dovrebbe semplicemente venire eletto e sostituire questa dirigenza.

Ovviamente se venisse eletto. Ma il partito democratico in itaGlia è comico proprio per questo: perchè ha una dirigenza sicura che un comico verrà eletto al posto loro.




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permalink | inviato da marco resistenza il 18/7/2009 alle 1:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
1 aprile 2009
POLITICA
l'italia all'avanguardia nella forma di governo
Lo pensò licio, si lui, il gran maestro. Una dittatura con un partito unico è cosa anacronistica. E soprattutto da sprovveduti. Se il popolino vede un partito unico capisce che... è unico. Capisce che non ha scelta. Capisce che definire democratico quel paese è un affermazione un poco azzardata. Come si risolve il problema? Basta farne due. Il famoso bipolarismo. Invece di controllare un partito se ne controllano due, non è poi questo gran impegno. Far capire al popolino che un solo partito è sinonimo di dittatura è facilino (non facilissimo) far capire che due  partiti, ciò che in gergo si chiama "falsa scelta obbligata" è sinonimo di dittatura è più complesso. Ti diranno che fai dietrologia. Ti diranno che non è così. Forse perchè non lo capiscono. Forse perchè preferiscono accettare la possibilità che il potere ha dato loro di credersi liberi.
O forse così non è. Pdl e PD si battono accanitamente e non sono li per far credere al popolino di essere un'alternativa uno per l'altro. Non si è attuata la vecchia tecnica della falsa scelta obbligata. Forse non è così. Forse non è un regime.

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permalink | inviato da marco resistenza il 1/4/2009 alle 1:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
17 dicembre 2008
POLITICA
veltroni e gli italiani
Vedere gli ultimi comizi veltroniani è qualcosa di esilarante. Ora il ritornello è: "gli italiani hanno finalmente capito che berlusconi..." "gli italiani non si fanno prendere più in giro..." "gli italiani non sono stupidi..." "gli italiani hanno memoria..."
Il leader cariAsmatico della sinistra pensa invece che gli italiani siano stupidi, che si facciano prendere in giro, che non abbiano memoria. Infatti gli italiani si ricordano che fino a qualche mese fa era veltroni a credere in berlusconi, a volere il dialogo, ad essersi dimenticato dei precedenti del nano. Ora ha deciso di fare "l'oppositore", a seguito dell'emorragia di consensi, e attribuisce agli italiani tutti i suoi errori.
Veltroni, gli italiani hanno memoria, non sono stupidi e non si fanno prendere in giro. Tu hai dimostrato il contrario: di non avere memoria, di essere stupido e di esserti fatto prendere per il culo da berlusconi. Fai un favore: vai a casa e lascia il Pd a chi lo sappia gestire, prima di fargli raggiungere il peso politico del partito di mastella.

Vai veltroni, l'africa ha bisogno di te. L'italia no.

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permalink | inviato da marco resistenza il 17/12/2008 alle 12:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
13 ottobre 2008
politica interna
solo chi perde guida la sinistra
Negli ultimi quindici anni a destra si è sempre votato per berlusconi. Quest'uomo si è candidato cinque volte alla guida del paese.  Cinque candidature inframezzate da due sconfitte elettorali. prodi ha sempre vinto le elezioni: occhetto, rutelli e veltroni hanno perso. prodi è stato mandato prima in europa e poi in pensione. rutelii e veltroni ancora "guidano" la sinistra, insieme ai fassino e ai d'alema.
berlusconi è un anomalia che deriva direttamente dall'anomalia della sinistra. una sinistra di incapaci che riesce a resuscitare di continuo un uomo che in qualunque altro paese sarebbe finito molti anni fa.
Il bicameralista d'alema sosteneva all'ultima festa democratica che per sostituire i dirigenti del pd, tra cui lui, bisogna prima trovarne di altrettanto validi. Credo invece che bisognerebbe cercare attentamente per trovarne di altrettanto incapaci. Ho visto alcune interviste dei giovani del pd, molti mi sono piaciuti. La prima cosa che dovrebbe fare questo partito è spazzare via una dirigenza che perde da quindici anni mantenendo in vita un'anomalia da paese del terzo mondo. I veltroni, rutelli, fassino, d'alema facciano veramente qualcosa per "salvare l'italia" e se ne vadano a casa.

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permalink | inviato da diritto di resistenza il 13/10/2008 alle 14:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
27 settembre 2008
il pd regola e deroga
Trovo interessante l'attitudine che sta dimostrando in pd a darsi, autonomamente, regole per il piacere di infrangerle o aggirarle. Dallo statuto del pd:
articolo 22 comma 2:
"Non è ricandidabile da parte del Partito Democratico per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo chi ha ricoperto detta carica per la durata di tre mandati."

 Ma al comma 7 dello stesso articolo:
"La deroga può essere concessa soltanto sulla base di una relazione che evidenzi in maniera analitica  il  contributo  fondamentale  che,  in  virtù  dall’esperienza  politico-istituzionale,  delle competenze e della capacità di lavoro, il soggetto per il quale viene richiesta la deroga potrà dare nel successivo mandato all’attività del Partito Democratico attraverso l’esercizio della specifica carica in questione. La deroga può essere concessa, su richiesta esclusiva degli interessati, per un numero di casi non superiore, nella stessa elezione, al 10% degli eletti del Partito Democratico nella corrispondente tornata elettorale precedente. "

Ovviamente la deroga è stata concessa a d'alema, fassino, serafini (la moglie di fassino) ecc.







26 settembre 2008
il leggero imbarazzo di colaninno jr
colaninno jr ha dichiarato di essere in leggero imbarazzo per la vicenda alitaGlia dato il ruolo del padre. In realtà non è un problema di imbarazzo quanto del codice etico del pd, che è stato infranto a tempo di record poco dopo essere stato scritto. Si legge all'articolo 3:

Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano, in particolare, a:
    a) rinunciare o astenersi dall’assumere incarichi o decisioni che abbiano una diretta
    incidenza, specifica e preferenziale, sul patrimonio personale, del proprio nucleo
    familiare o dei conviventi, ovvero dei parenti o affini;
    b) rinunciare o astenersi dall’assumere incarichi esecutivi nel Partito (incarichi
    monocratici nelle città capoluogo di provincia, a livello provinciale, regionale e
    nazionale; incarichi negli organi collegiali esecutivi di Partito a livello regionale e
    nazionale) qualora, a causa del ruolo ricoperto in imprese, associazioni, enti o
    fondazioni, aventi scopo di lucro o titolarità prevalente di interessi economico-
    finanziari, possa configurarsi un conflitto di interessi tale da condizionare i propri
    comportamenti

Quindi colaninno jr dovrebbe rinunciare all'incarico di ministro ombra. Ed essendo un incarico che non conta nulla, potrebbe, se non per etica per semplice astuzia politica, rinunciarci e fare bella figura. Invece no, se lo tiene stretto per dare un chiaro messaggio al paese: mentre berlusconi prima infrange le leggi e poi tenta di cancellarle per non finire in galera, nel pd fanno di più: si auto impongono delle regole per il puro piacere di poterle ignorare.
Come diceva la canzoncina: con walter una nuova stagione c'è.








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permalink | inviato da diritto di resistenza il 26/9/2008 alle 23:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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